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domenica, Giugno 20Storie, Racconti, Notizie sul mondo del Wine & Beverage

COME SI DEGUSTA E CONOSCE IL VINO?

C’è un Sommelier a bordo?!

In Winelivery siamo accomunati da una grande passione, che non è certo quella “de sfonnasse” ad ogni occasione!

Siamo amanti sicuramente delle rime e ancora di più del vino.

Anzi no, del “Mondo Vino” che comprende ogni curiosità relativa ad ogni processo di produzione e degustazione, la territorialità e la tradizione di un prodotto che rappresenta il “Made in Italy” nel resto del globo.

Un prodotto che sentiamo nostro, che ci appartiene, che ci ricorda di quando eravamo bambini e i nonni ce lo facevano assaggiare di nascosto e dei più bei momenti di adulti: la cena romantica con qualcuno capace di farci battere il cuore, le feste fra amici ridendo e tazzando, i brindisi di lauree e matrimoni.

Ma quanti di noi sanno veramente come si debba degustare il vino?

A seguire qualche perla da sfoggiare alla più ghiotta occasione per farci belli davanti ai nostri commensali

LE FASI DELLA DEGUSTAZIONE DEL VINO SONO 3:

  1. Analisi Visiva
  2. Analisi Olfattiva
  3. Analisi Gustativa

Approfondiamo ciascuna di esse, che non basta dirlo, dovete far vedere di saperlo fare…

ANALISI VISIVA

Cosa fare?

Versa il vino nel calice ad hoc (stay tuned e continua a leggere, a breve ti racconteremo che calice abbinare a ciascuna tipologia), sollevalo ed inclina leggermente il bicchiere per osservare meglio i colori e soprattutto la tonalità del vino.

Perchè? 

Perché l’aspetto più evidente del vino è proprio il suo colore, che ne contraddistingue le fasi di vita. Il colore del vino infatti muta e si evolve nel tempo, pur dipendendo da diversi fattori d’origine quali il vitigno e la vinificazione.

ANALISI OLFATTIVA

Cosa fare?

Fai ruotare leggermente il vino all’interno del calice ed annusa i sentori che questo movimento libererà. Apprezzane i profumi e cerca di distinguerne la tipologia

Perchè? 

Il profumo del vino dice moltissimo della sua storia, può essere percepito per via nasale o retronasale.

Possiamo classificarne i sentori in:

  • Primari ovvero derivanti dal vitigno
  • Secondari ovvero derivanti dalla fermentazione
  • Terziari ovvero derivanti dall’invecchiamento

ANALISI GUSTATIVA

Quella che senza ombra di dubbio preferiamo!

Cosa fare?

Assaggia il vino ed assaporalo in bocca: non solo la lingua ma anche guance e gengive ti aiuteranno a comprenderlo meglio rivelandone ogni sapore.

Perchè?

Perchè non si può giudicare un libro dalla copertina, ovviamente!

Ricordate che il gusto che percepirete non dipenderà però solo dal sapore del vino, ma anche dagli stimoli olfattivi cui siete esposti!

Le sensazioni legate al sapore sono quelle di dolcezza, amarezza, sapidità e acidità.

Esse vengono percepite in zone differenti della lingua ed in tempi diversi, per questo è necessario darsi qualche secondo per apprezzarle tutte e nel vino riescano a coesistere sapori contrastanti.

Quello del vino è un mondo magico ed affascinante e per poter dire di conoscerlo davvero ci vogliono probabilmente anni di degustazioni, letture e passione.

Ciò che invece dovete sapere subito, oltre a come si degusta un vino e s’impara a conoscerlo, è quali siano…

I CALICI ADATTI A CIASCUNA TIPOLOGIA DI VINO

E per voi amici amanti delle Storie Di Vigne e d’ogni curiosità relativa al “bere bene” ed al buon vino non finisce qui la vostra scorpacciata di “chicche e curiosità“.

Dopo aver appreso come si conosce il vino, quali siano le fasi della sua degustazione ed i calici adatti al consumo di sua ogni tipologia vi chiediamo, qual è il miglior tappo per la sua conservazione?

Siete a favore dei tappi a vite e/o sintetici o restate fedeli al caro vecchio sughero come da italica tradizione? Per sapere cosa ne pensano enologi e sommelier sull’argomento leggete il nostro articolo “TAPPI A VITE O SINTETICI, CHE ORRORE!… O FORSE NO?