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Storie, Racconti, Notizie sul mondo del Vino

VOULEZ-VOUS VINO FRANCESE?

Cosa ne pensate del vino francese? 

I nostri cugini d’oltralpe sono da sempre per noi Italiani termine di paragone per quanto riguarda cibo e vino… lo sappiamo tutti questo, vero?

Ormai annoveriamo secoli di sana competizione, una competizione nata molto lontano nella storia che permette di perfezionare ad entrambe le parti le tecniche e la qualità delle nostre produzioni eno-gastronomiche.

Qualità e storia

La qualità e versatilità dei vini Francesi parte dalla biodiversità dei territori e dalla loro storia centenaria, basti pensare che la prima vite in Francia fu piantata dai Greci nel 600 a.C. circa, quando fondarono Massalia, l’attuale Marsiglia.

Oggi la Francia con i suoi 840.000 ettari vitati è seconda, per dimensioni, solo alla Spagna e con i suoi 40 milioni circa di ettolitri prodotti è sempre in contesa per il primato di produttore mondiale con l’Italia. 

 I vini Francesi vengono classificati secondo 3 livelli:

  1. AOC (Appellation d’Origine Contrôlée): è il livello di qualità più alto, può comprendere anche delle sottozone – come avviene per le DOCG e le DOC Italiane. Nella classificazione Europea definita AOP – come le DOP in Italia.                                  
  2. Vin de Pays: prevede regole come per le categorie precedenti, tuttavia sono meno onerose e rigide, consentono, per esempio, rese più alte e titoli alcolici minimi più bassi. E’ il livello analogo alle IGT Italiane.Nella classificazione Europea definita come IGP.                                                             
  3. Vin de Table: rientrano in questa categoria tutti i vini che non soddisfano i requisiti delle categorie superiori. Nella classificazione Europea definita “Vin de France“.

 

Vi consigliamo noi? certo che si!

Per iniziare a comprendere meglio la varietà del mondo dei Vini Francesi vi consigliamo però il “buon vecchio metodo” dell’assaggio… e se ascoltate noi di Winelivery non potrete certo sbagliare: 

Per gli amanti del Rosso

Pinot Noir de Bourgogne AOC La Moutonnière 2017, in bocca é vivace e strutturato. Da abbinare a piatti di carne rosse e a formaggi a pasta molle.

Per chi preferisce il Bianco

Sancerre AOC Sauvignon Blanc 2017, dal profumo di fiori bianchi e frutti esotici, perfetto con secondi a base di pesce, in particolare modo con i crostacei.

E cosa state aspettando? Provateli, siamo curiosi di sapere anche voi cosa ne pensate!