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Masciarelli, vini d’Abruzzo tra tradizione e innovazione

L’Italia ed il vino: curiosità su questo legame indissolubile

  1. Momento Piero Angela: sapevi che il Paese con la maggior varietà di vitis vinifera al mondo fosse L’italia? Ebbene si, il nostro caro Bel Paese ospita oltre 350 diversi tipi di vite. Nessuno stupore, come potrai immaginare, l’Italia è fra i Paesi europei più generosi in termini di biodiversità: la varietà di climi e le caratteristiche bio-geografiche e geo-morfologiche rendono la nostra penisola una straordinaria concentrazione sia di specie che di habitat differenti.
  2. Allo stesso tempo ti chiedo, ove potrebbe mai trovarsi il vitigno più antico del globo. Si amico mio, in Italia, sempre in Italia. Precisamente in Toscana sono stati trovati i più antichi reperti fossili che testimoniano la coltivazione delle uve circa 2 milioni di anni fa… aspetta forse non hai sentito, fammi schiarire la voce: DUE MILIONI DI ANNI FA.
  3. Altra curiosità circa il rapporto che lega l’italico suolo alla tradizione vinicola: nel nostro paese si producono ogni anno circa 50 milioni di ettolitri di vino, con siffatta quantità si potrebbero riempire tranquillamente circa 2.000 piscine olimpioniche… La voglia di iscrivermi a nuoto che mi pervade a questa immagine neanche te la descrivo.

Il vino è nostro, ci appartiene, ci scorre nelle vene.
E’ tradizione, è convivio, è poesia. 
E’ presente, passato e futuro: nei nostri ricordi di bambini c’è un nonno che ce lo fa assaggiare di nascosto dal suo bicchiere, una mamma indaffarata che sfuma il risotto con il bianco, l’infinito numero di bottiglie alla sagra di paese con l’allegra brigata del liceo.

Tenute Agricole Masciarelli: un orgoglio “Made in Italy”

“Il profumo della mia terra, il sapore del mio vino” Masciarelli

Un produttore vinicolo a me caro sono le Tenute Agricole Masciarelli, che contano ormai quasi 40 anni di storia, ben 5 linee di etichette e la produzione di oltre 2,5 milioni di bottiglie l’anno vendute in oltre 55 Paesi nel mondo.

Masciarelli è una delle cantine più note e premiate d’Italia, stabilmente inserita da Wine Spectator nella TOP 100 dei grandi marchi “Made in Italy”, apprezzata e diffusasi per l’eccelsa qualità dei suoi prodotti e quel gusto tutto italiano di cui parlavamo.

Basta stapparne una bottiglia per ritrovarsi in un lungometraggio anni ’90 fra le campagne abruzzesi, con la luce del tramonto che filtra fra i vigneti, il cappello di paglia, i movimenti alla moviola ed in sottofondo una melodia romantica.

Il vino simbolo del rinnovamento dell’enologia abruzzese

Il fondatore Gianni Masciarelli era innamorato del suo caro territorio abruzzese, un paesaggio talvolta difficile per la coltura delle uve: aspro, a tratti selvatico e che digrada rapidamente da montagne a colline e fino al mare in un batter d’occhio.

L’intuizione di Gianni e del suo team tecnico fu quella di porre cantina e vigneti principali in provincia di Chieti, nel cuore pulsante della regione, identificando nelle zone limitrofe quegli appezzamenti le cui caratteristiche pedoclimatiche fossero capaci di esaltare il carattere di ogni singolo vitigno prodotto, autoctono o internazionale.

All’epicentro dell’azienda, focalizzato sulla produzione di Trebbiano e Montepulciano D’Abruzzo, si sono aggiunti in breve tempo territori vitati in tutte le province abruzzesi per un totale di oltre 60 particelle di vigneti, che assicurano alla produzione Masciarelli una straordinaria ricchezza e appunto, biodiversità.

Fu proprio la cantina Masciarelli infatti a consacrare i vini di Trebbiano e Montepulciano, derivanti da uve un tempo poco considerate, a grandezze del firmamento dell’enologia abruzzese, quindi italiana ed internazionale.

Le cantine Masciarelli fra vini italiani ed internazionali, olio EVO e grappe

Alla produzione di queste due qualità, fondamento dell’azienda, si è aggiunta nel tempo quella di vitigni non autoctoni quali Merlot, Cabernet, Chardonnay e Syrah.

Contestualmente l’azienda propone un’esclusiva collezione di marchi vinicoli d’eccellenza tipicamente europei ma distribuiti in Italia, fra cui Champagne, Porto, Borgogna e Mosella; collezione nota con il nome di Gianni’s Selection, dalla dedizione e curiosità del fondatore.

Un servizio, un’attenzione ed una cura a 360° arricchita solo dall’ introduzione d’una linea d’olio extravergine d’oliva e da quella di grappe distillate dalle vinacce di Montepulciano.

Masciarelli ed il territorio, rispetto e devozione

Questa cantina mi ha però conquistata soprattutto per il manifesto e smodato amore rivolto alla regione Abruzzo.

Amore esemplificatosi nel tempo non solo nell’ assoluto rispetto dell’ambiente e dato l’adattamento delle colture ai diversi climi presenti in regione, ma per la scelta d’investire nel valore dell’ospitalità e nella promozione dell’ enoturismo locale.

Masciarelli ha acquisito e restaurato con modalità “conservativa” il Castello di Semivicoli: uno splendido palazzo baronale del XVII secolo, oggi divenuto un Wine Resort de Les Collectionneurs e location ideale di eventi culturali e gastronomici.

Che aggiungere, se non in questo caso un poco italico ”Chapeau”?

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Scritto da Costanza Trombini