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Ambiente, fresca o ghiacciata? Ad ogni bottiglia la sua condizione

Che tu sia in città o sotto l’ombrellone, non rinunciare al piacere di un’ottima bottiglia di vino alla giusta temperatura

L’Estate è finalmente arrivata, portando con se oltre ai buoni auspici per le vacanze imminenti, giornate più calde e soleggiate. Questo incide non poco sulle abitudini enogastronomiche dei Winelovers. Si tende infatti a preferire piatti dai condimenti meno impegnativi, spesso a base di verdure fresche o con cotture brevi e semplici. Di conseguenza, il caldo influenza anche la scelta delle bevande. Si scelgono infatti quelle più fresche, che promettono un po’ di sollievo dalle alte temperature estive. E il vino non è certamente da meno: salgono vertiginosamente i consumi di vini bianchi e spumanti, i rosati e i rosé fioriscono sulle nostre tavole durante i pranzi e le cene estive, mentre i rossi più corposi e strutturati vengono riposti con cura nelle cantine a riposare. Il rischio con questo caldo pero’ è quello di cadere nel luogo comune del “più freddo è, meglio è”, dimenticandosi che la condizione termica della bottiglia è un elemento chiave per apprezzare al meglio le caratteristiche di un vino. Cerchiamo quindi di capire insieme qual’è la corretta temperatura di servizio per ogni tipologia.

4 temperature per 4 vini

  1. Gli spumanti: Che si tratti di uno Champagne, di un Prosecco o di un Moscato dolce,  per preservare al meglio le caratteristiche di uno spumante la corretta temperatura di servizio oscilla tra i 4 e gli 8°C. Temperature così basse permettono di bilanciare la dolcezza e la sfumatura aromatica degli spumanti dolci, e di esaltare la sapidità e l’effervescenza degli spumanti secchi. Meritano un occhio di riguardo i grandi metodi classici e i millesimati, che possono essere serviti a temperature leggermente più alte grazie alla loro complessità gustativa. Una curiosità: recentemente la celebre maison francese MOËT & CHANDON ha proposto un nuovo champagne da servire direttamente con il ghiaccio, l’Ice Imperial.
  2. I vini bianchi: E’ necessario qui fare una piccola distinzione. Per i vini bianchi giovani e di facile beva, particolarmente fruttati e rinfrescanti, la temperatura ottimale è compresa tra i 6 e gli 8 °C. Quando invece ci approcciamo a vini bianchi maturi e ben strutturati, la temperatura sale tra i 10 e i 12 °C. Qualche grado in più permette di apprezzarne al meglio tutte le sfumature gusto-olfattive.
  3. I vini rosati: Questi vini si pongono a metà tra i bianchi e rossi per caratteristiche. Freschi, floreali e fruttati come i bianchi, hanno un corpo leggermente più strutturato che li avvicina ai rossi. Per questo la temperatura di servizio è leggermente superiore a quella dei vini bianchi, tra gli 8 e i 10 °C. Perfetti per accompagnare tutto il pasto soprattutto nel caldo periodo estivo.
  4. I vini rossi: Per complessità, corpo e struttura necessitano di una temperatura più alta rispetto alle categorie precedenti. La temperatura di servizio varia tra i 14 e i 18 °C…con qualche eccezione. Per anni infatti servire vino rosso con alcuni cubetti di ghiaccio è stato un tabù per gli esperti del settore. Ad oggi viene sempre più tollerato, soprattutto con vini rossi di media struttura e poco tannici, come un Frappato siciliano o un Bracchetto d’Acqui piemontese. Non ci vogliamo sbilanciare troppo, ma fare un tentativo in una calda giornata d’estate potrebbe regalarvi piacevoli sorprese.

Come avrete intuito quindi, gestire la temperatura dei vini è un procedimento più complesso di quello che sembra. Per fortuna, grazie a Winelivery non sarà più un problema. Scopri la nostra selezione dei vini perfetti per accompagnare la tua estate. Ordinali in pochi click tramite sito o app. Li riceverai in meno di mezz’ora comodamente a casa tua. Alla perfetta temperatura di servizio e pronti per essere stappati!