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Come è il vino dell’estate? Rosa e spumeggiante!

Con l’arrivo del caldo, cresce la voglia di aperitivi all’aria aperta. E, come ogni anno, anche questa estate 2019 porta con sé le sue nuove mode e tendenze. In fatto di vini, non abbiamo dubbi, il 2019 è l’anno degli spumanti rosati. Quelli non troppo complessi, però. Quelli che in gergo si definiscono “ruffiani”, ossia con una piccola quantità di zucchero residuo che li rende perfetti lontano dai pasti.

Il successo di queste bollicine semplici e piacevoli non è un mistero per gli addetti ai lavori. Basti pensare che solo poche settimane fa anche i responsabili del Consorzio del Prosecco hanno annunciato che dal 2020 sarà possibile acquistare le prime bottiglie di Prosecco Rosé. Una cosa che solo fino a qualche anno fa sarebbe parsa come un’eresia bella e buona. Ma i tempi cambiano e anche i giganti del Prosecco hanno capito che per non perdere quote di mercato, è necessario darsi da fare e provare a stare al passo con i tempi.

Siete pronti a scoprire le prime 5 cose da sapere quando ordinate uno spumante rosato?

  1. Gli spumanti sono buoni se in bocca si rivelano freschi, ossia con una piacevole acidità di fondo, e con una punta di aromaticità, data magari dall’uso di vitigni come il Glera o il Moscato. Freschezza e aromaticità sono esaltate negli spumanti prodotti con il cosiddetto Metodo Charmat. Questo sistema prevede una spumantizzazione rapida e ha il vantaggio di dar vita a vini dal costo più accessibile. Quindi… Berrete bene, spendendo il giusto!
  2. Il colore degli spumanti rosati è in genere piuttosto tenue. Di solito questo deriva dal fatto che il vino base è fatto usando sia una parte di uve bianche sia una parte di uve rosse. Se volete descrivere correttamente questa nota di colore, parlate di “rosa tenue” o “buccia di cipolla”. Farete un figurone con i vostri amici!
  3. Se per l’aperitivo scegliete una bollicina rosata, evitate di ucciderla con un abbinamento troppo corposo. Evitate, ad esempio, il salame piccante e le salsine troppo pesanti. Preferite semmai le verdure, magari in pinzimonio, o una fresca insalata di riso. Ne godrete, oltre che nella degustazione, anche in salute!
  4. Occhio alla temperatura di servizio! Una bollicina rosata non va assolutamente bevuta calda. Gli esperti consigliano tra i 4 e i 6 gradi, ossia fredda da frigorifero. Ed è sempre meglio che venga servita a un grado in meno che non a uno in più. Un consiglio se ordinate la bottiglia: chiedete sempre di avere anche il secchiello del ghiaccio.
  5. Non c’è nulla di più ingannevole di un bel calice di vino fresco. Specie se servito in un ambiente caldo afoso. Ma fate attenzione a non esagerare. Gli spumanti hanno generalmente gradazioni alcoliche basse (difficilmente oltre i 12,5 gradi). Ma se due o tre calici scendono facilmente mentre si chiacchiera, non è detto che altrettanto facilmente si riesca a riprendere la via di casa subito dopo l’aperitivo. Specialmente se dovete guidare!

Per fortuna che c’è sempre Winelivery che in 30 minuti vi porta la bollicina giusta, a casa, alla giusta temperatura.

Per questa estate 2019 i nostri suggerimenti sono tre:

E sapete l’ultima buona notizia? Questi tre vini, oltre a essere buoni e a rendere ancora più cool il vostro aperitivo, hanno anche un eccellente rapporto qualità prezzo. Il che vuol dire che dopo la prima bottiglia, potrete tranquillamente stappare anche la seconda. Tanto non dovete guidare. Ve li porta a casa Winelivery. In 30 minuti e alla giusta temperatura!