fbpx
lunedì, Novembre 30Storie, Racconti, Notizie sul mondo del Wine & Beverage

L’alfabeto del vino – N come Nebbiolo

Definito la “regina delle uve nere” il nebbiolo è il più antico vitigno a bacca nera di Piemonte e Lombardia (Valtellina), ma anche uno dei più pregiati e nobili d’Italia.

Le prime citazioni storiche si hanno dalla fine del Duecento, ma solo a partire dal XIX secolo il Nebbiolo viene frequentemente citato nelle opere dei più famosi ampelografi ( coloro che descrivono e classificano i vitigni sul piano della morfologia esterna), inoltre, il Nebbiolo, è parte dello statuto comunale di La Morra dal 1431.

Il suo nome deriverebbe da “nebbia”: secondo alcuni perché i suoi acini danno l’impressione di essere “annebbiati”, ricoperti dalla pruina ( velo ceroso che si deposita sulla superficie degli acini ) abbondante; secondo altri, invece, perché la maturazione tardiva dell’uva spinge la vendemmia al sorgere delle prime nebbie d’autunno.

Quest’uva ha bisogno di cure attente e laboriose, la sua coltivazione ha vissuto periodi di alti e bassi, ma non è mai stata abbandonata dai viticoltori locali, consapevoli del pregio altissimo dei vini che se ne ricavano. È molto esigente in fatto di giacitura ed esposizione del terreno, lavorazioni e concimazioni. I suoli calcarei e tufacei sono l’ideale per questo vitigno che germoglia precocemente tra la metà e la fine di aprile.

Abbastanza sensibile agli sbalzi improvvisi di temperatura si avvantaggia delle oscillazioni tra giorno e notte in fase di maturazione, ma la ricchezza di tannini della sua buccia richiede posizioni collinari ben esposte al sole, preferibilmente sud o sud-ovest, al riparo dalle gelate e dai freddi di primavera.

Se ne ricavano vini forti e potenti, molto ricchi di alcol che spesso esprimono al meglio le loro caratteristiche in seguito a un lento invecchiamento. A seconda della zona di coltivazione, il Nebbiolo dà origine a una serie di grandi vini rossi orgoglio del Piemonte e della Valtellina vitivinicoli.

Degli esempio sono il Barbaresco, il Nebbiolo e il Barolo; senza dimenticarci grandi vini valtellinesi come lo Sforzato e i Valtellina Superiore Cosa aspetti a provarli? Click and Cin!