fbpx
Storie, Racconti, Notizie sul mondo del Vino

L’alfabeto del vino – M come Morellino

Diversi reperti archeologici risalenti al periodo degli etruschi, rinvenuti nelle zone di Scansano e nella valle dell’Albegna, dimostrano come già nell’antichità la coltivazione della vite fosse un elemento importante nella vita del popolo etrusco. Orci di terracotta, risalenti al V secolo a.c., nei quali sono stati ritrovati semi di vitis vinifera, statuette bronzee raffiguranti offerenti che impugnano la roncola, strumento tipico del vendemmiatore fino quasi ai nostri giorni, sono solo alcuni dei reperti rinvenuti presso la località rurale degli Usi, fra il comune di Scansano e Semproniano, e presso il sito di Ghiaccioforte, località tra Scansano e Saturnia. Ed è proprio con la conquista della Fortezza di Ghiaccioforte, nel 280 a.C. circa, che i romani si impossessano dei territori scansanesi, dando ulteriore sviluppo all’agricoltura tramite la nascita di numerose colonie. Veniva così prodotto vino, destinato alle province occidentali dell’impero.

Il nome Morellino, secondo la tradizione, trae il suo nome dai cavalli bai detti “morelli”, di cui riprende il vigore e l’intensità del manto, che venivamo utilizzati per trainare le carrozze delle famiglie e dei funzionari che si spostavano a Scansano nel XIX secolo.

Il Morellino di Scansano è divenuto un vino a DOCG, ossia a Denominazione di Origine Controllata e Garantita, a partire dalla vendemmia 2007.
L’apposizione della G alla denominazione DOC del 1978 è il riconoscimento del lavoro che viticoltori e vinificatori hanno svolto nell’arco di 3 decenni per raggiungere la qualità in ogni singola fase della lavorazione e della produzione.

Le caratteristiche di questo vino, nella tipologia “Classica”, sono un colore rosso rubino, odore vinoso con note di fruttato, buona freschezza e sapidità, accompagnata anche da morbidezza o talvolta da lieve tannicità. E’ un vino “fresco”, che può esser commercializzato dalla primavera successiva alla vendemmia.

Per il Morellino di Scansano tipologia “Riserva” il vino si presenta con un colore rosso intenso, che con l’invecchiamento tende al granato, aroma di fruttato (marasca, frutti rossi e prugna), note di speziato e di vaniglia. Queste caratteristiche sono conferite dal lungo invecchiamento, almeno di due anni, di cui uno in legno. Al gusto è asciutto, corposo, da leggermente tannico a morbido.

Ma ora basta leggere… È il momenti di Assaggiarlo!