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Tag: sforzato

Benvenuto Messere! Lo Sforzato valtellinese

Benvenuto Messere! Lo Sforzato valtellinese

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Dalle terre di Valtellina ecco un nuovo capitolo sulla storia di Caven: il Messere, lo sforzato. L'origine di Messere Un vino prelibato, che prende il nome da una parola in dialetto valtellinese "mesèr", o "messere" . Questo termine racchiude in sé un senso di autorevolezza e rispetto verso una persona distinta, qualcuno di importante che meritasse riverenza. I "messeri" spesso erano coloro che possedevano i migliori vigneti del paese, e che producevano un ottimo vino apprezzato da tutti. Questo vino, infatti, può essere solo definito un ottimo vino. La preparazione che gli viene dedicata è lunga e articolata: 20 sono i mesi di lavorazione che subisce, di cui almeno 12 passati all'interno di botti di legno. Le uve provengono da vigneti che rientrano nei terreni nel comune di So
#winestories – Caven, la storia della Vendemmia, prima parte

#winestories – Caven, la storia della Vendemmia, prima parte

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Cari Winelovers, è stato tempo di vendemmia in Valtellina! Grazie al racconto degli esperti dell'azienda agricola Caven vi racconteremo questo momento che, consiglio, andrebbe vissuto almeno una volta nella vita. Quindi quest'oggi vi parleremo di come avviene e come si vive la vendemmia a Caven. Già questa primavera diverse gelate hanno colpito le culture sopratutto nel mese di aprile, dove si è verificato un abbassamento delle temperature senza precedenti storici. Il freddo quasi invernale (si sono raggiunti i - 2°C) ha gelato quasi tutti i vigneti pianeggianti e del piede di versante. Fortunatamente il periodo estivo ha visto una normalizzazione nell'andamento climatico e un conseguente sviluppo vegetativo, che ha riportato la situazione ad un livello stabile. Le fasi fenologiche s
L’alfabeto del vino – N come Nebbiolo

L’alfabeto del vino – N come Nebbiolo

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Definito la "regina delle uve nere" il nebbiolo è il più antico vitigno a bacca nera di Piemonte e Lombardia (Valtellina), ma anche uno dei più pregiati e nobili d'Italia. Le prime citazioni storiche si hanno dalla fine del Duecento, ma solo a partire dal XIX secolo il Nebbiolo viene frequentemente citato nelle opere dei più famosi ampelografi ( coloro che descrivono e classificano i vitigni sul piano della morfologia esterna), inoltre, il Nebbiolo, è parte dello statuto comunale di La Morra dal 1431. Il suo nome deriverebbe da “nebbia”: secondo alcuni perché i suoi acini danno l’impressione di essere “annebbiati”, ricoperti dalla pruina ( velo ceroso che si deposita sulla superficie degli acini ) abbondante; secondo altri, invece, perché la maturazione tardiva dell’uva spinge la ven