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martedì, Aprile 13Storie, Racconti, Notizie sul mondo del Wine & Beverage

LE ALTE BOLLICINE PIEMONTESI DI FONTANAFREDDA

Cosa sai di Fontanafredda ed i suoi segreti?

Sicuramente qualcosa ti sovviene alla mente su questa famosa cantina piemontese… Ma sei pronto a scoprirne di più?

Come tutte le belle storie, anche quella di Fontanafredda nasce da una storia d’amore: quella tra il primo Re d’Italia Vittorio Emanuele II e Rosa Vercellana, la Bela Rosina, a cui nel 1858 fu donato come pegno d’amore, il terreno dove oggi ancora oggi sorge la cantina.

Per Fontanafredda il vino è terroir: un perfetto connubio di clima, esposizione, caratteristiche del vitigno e del terreno, dove anche solo il più piccolo cambiamento può variare il risultato finale. Fontanafredda ha infatti abolito totalmente l’uso dei fertilizzanti e degli erbicidi: rendendo i suoi terreni una riserva Bionaturale di ben 120 ettari, certificati Biologico.

Lì nel cuore del Barolo, trovano dimora il Pinot nero e lo Chardonnay, che uniti ad un riposo di almeno 30 mesi… Creano pura magia!

Un vino unico, tagliente, fresco, che come un grande Barolo può invecchiare per anni. Non solo un metodo classico, si chiama Alta langa: è la grande capacità spumantistica piemontese. E proprio dalle origini che nasce l’Alta langa Contessa Rosa Rosé, un Alta langa che nasconde un segreto di nome Barolo: una liqueur con gocce di Barolo del 1967 che ammorbidiscono e la rendono unica. Gusto, eleganza e sostenibilità… Tutto questo ti sembra solo una bollicina?

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