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A TUTTO… GAS? NO, A TUTTA BIRRA!

Scritto da Maria Costanza Trombini


 

Bionde, Rosse e Scure: no amici questo non è assolutamente l’incipit di un catalogo sessista, parliamo della Regina Birra in tutte le sue note ed apprezzate accezioni.

All’amata bevanda alcolica a base di malto d’orzo, luppolo e lievito, diffusa e prodotta in tutto il mondo, sono state nei secoli dedicate canzoni, poesie, giornate, interi festival e “Udite, Udite” la sua produzione Belga è addirittura divenuta Patrimonio Dell’Umanità UNESCO

Emblema di momenti di convivio e relax , la “sempredorata” birra vanta ormai secoli (ma che dico secoli, MILLENNI!) di storia… Possiamo forse raccontarceli tutti qui in pochi minuti amici dal cuore di luppolo? Probabilmente no: il traffico impazza, il lavoro ci pretende, la mamma ci chiama, il pargolo piange.
Possiamo però raccontarci di alcune lampo-curiosità da “Ah ma dai?” da riproporre alle vostre prossime pinte fra amici, partiamo dalle basi:

1) Cosa significa l’espressione andare “A tutta Birra”?

Utilizzata per alludere al muoversi velocemente, procedere in maniera celere o impiegare il massimo delle energie, è l’alter ego dell’altrettanto nota espressione “andare a tutto gas” ma questo modo di dire ha origini ben più curiose ed antiche rispetto all’avvento di mezzi di locomozione, appunto, a gas.
La sua genesi è da rintracciarsi presumibilmente ad inizio ‘800 quando i carrettieri erano soliti utilizzarla come bevanda energetica per affrontare la fatica del percorso: tanto loro stessi quanto i cavalli da traino – a tutti gli effetti quindi un preciso sostituto dell’odierno carburante.

Ma questa non è l’unica ipotesi: restando in ambito di cavalli e carrettieri potrebbe infatti derivare dall’espressione francese “à toute bride” letteralmente “a briglia sciolta” forse malamente tradotta, per assonanza, dai nostri avi.

2) Cosa vuol dire “Birra”?

L’etimologia della parola “birra” deriva dal latino “bibere”, letteralmente “bere”.
Il suo equivalente spagnolo “cerveza” invece viene da “ceres”, non il marchio ovviamente, ma la dea greca dell’agricoltura.

3) Quando fu inventata?

Parlavamo della longevità di questa bevanda ma prestami orecchio amico dallo spumoso baffo bianco: possiamo datare la prima produzione di birra a ben 7000 anni fa.
Pare che la prima bevanda nata dalla fermentazione dei cereali risalga all’antica Mesopotamia, territori ora occupati dall’Iran, ove il consumo di birra è attualmente tristemente vietato e punito addirittura con frustate e carcere.
A questo punto possiamo dire che forse il mondo come lo conosciamo finirà… ma la birra sicuramente no, la birra è una costante in una cisterna di variabili.

4) Chi si occupava della produzione di birra?

La birra è femmina, cari amici della Champions con la 66.
Ebbene si, i primi mastri birrai professionisti dell’antichità erano donne: ritornando proprio alla Mesopotamia, pensate che nel corredo da sposa non mancava mai il “kit” necessario a questo “lavoro di cucina” dai connotati assolutamente più sacrali che pratici.

Il legame fra birra ed universo femminile si è affievolito nel passare dei secoli, ma si sta progressivamente rinsaldando: anche in Italia sono nate associazioni di donne accomunate dalla passione per la birra, molte delle quali lavorano nel settore e si aiutano vicendevolmente nella valorizzazione della birra artigianale.

Un esempio è l’associazione “Le Donne della Birra” con oltre un centinaio di socie e più di 20 birraie; parliamo della sua fondazione: “Nel 2015, c’erano un’italiana, una tedesca e una belga…” – no non una barzelletta, ma una bella storia d’eccellenza e passione tutta in rosa.

 

Vorreste saperne di più adesso, eh?

Stay Tuned e giurin giuretto avrete una bella sorpresa nel prossimo articolo…
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