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Carlin De Paolo: i vini Piemontesi “Come una volta”

Scritto da Costanza Trombini


Regione che vai, tradizione che trovi

Stamane mi sento populista e orgogliosa, posso aprire dicendo “ma che gioia essere italiani”?. Che gioia appartenere ad una terra che a distanza di una manciata di km ti cambia il dialetto, la tradizione, le usanze, la cucina… il vino.

Possiamo vantare una cultura secolare tanto nella storia, quanto e soprattutto nelle tradizioni locali: ogni singola regione, provincia e piccolo paese da Nord a Sud conserva un patrimonio incredibile di usi e costumi.
Una nazione tanto variegata, quasi divisa, ma così unita nell’attaccamento al folclore “Made in Italy” che… ci meritiamo tutti un brindisi.

Ho deciso di regalarci ciclicamente alcuni brindisi “regionali” per apprezzare il meglio che questa Nazione sa darci, goccia a goccia. Inoltre, trovo sempre grande ispirazione nella riscrittura di questo blog sul fondo d’un qualche bicchiere…

Il brindisi odierno arriva in direttissima dal Piemonte, dove si mangia bagna cauda, si tifa Juventus a tratti Toro, si legge delle Langhe di Cesare Pavese, si guidano Fiat e ci si vizia di Nutella…
Il Piemonte è soprattutto terra di produzioni vinicole eccelse, borghi medievali e feste da fiaba di antica memoria.

La cantina “Carlin De Paolo” di Asti: tradizione ad ogni sorso

Il brindisi odierno è dedicato ad una cantina a gestione familiare, alla sua quarta generazione di “reggenza”: una cantina che mantiene intatto e ben saldo il legame con la tradizione, affezionata ai cari valori e sapori d’una volta.

In un’epoca moderna, frenetica ed avanguardista, sempre più attratta dal nuovo a discapito del vero, ove chiunque brandendo un grappolo d’uva potrebbe erigersi a vestale dei segreti di tutti i vigneti millantando chissà quale longeva esperienza di secondi nel settore, è rassicurante sapere che c’è ancora chi si occupa davvero di vino e lo fa da oltre 100 anni con la stessa maestria e dedizione.

Che significa “Carlin De Paolo”? 

E’ proprio l’aver saputo da dove derivi il marchio ad avermi conquistata: Carlin è il nonno, figlio del bisnonno Paolo – fondatori dell’azienda, capostipiti della famiglia.

Ed è proprio lui l’iconico ed instancabile lavoratore dalle tasche rattoppate presente sulle etichette di vini e grappe. E’ proprio lui, uomo d’altri tempi dedito alle sue vigne quanto alla cura della famiglia, sempre allegro nonostante le fatiche, a creare un fil rouge di tutta la produzione dalla prima generazione ad oggi.

Il brindisi della giornata: vino rosso, bianco, da dessert oppure brut?

E’ Novembre, fuori fa freddo e piove un po’. 

La mia giornata lavorativa è ormai quasi volta al termine, ho voglia di un rosso avvolgente per riscaldarmi ossa e cuore, così chiedo al mio collega quale sia secondo lui la miglior bottiglia di Carlin De Paolo per il nostro brindisi piemontese.

Se ne esce con un Barbera D’Asti Superiore del “Bricco Della Cappelletta”…Ma cosa significa?!

I quattro Cru “Bricco Della Cappelletta” di Carlin De Paolo. Chiariamoci subito:

1. Che cos’è un “Bricco”?

In gergo il “Bricco” è rappresentato dalla zona più alta e soleggiata d’una collina adibita alla viticoltura, tendenzialmente con esposizione a sud, sud-ovest. Caratteristica questa che chiaramente conferisce alle uve di quel suolo una notevole qualità e dolcezza.
I “Bricco Della Cappelletta” sono proprio i vigneti più prestigiosi della tenuta Carlin De Paolo, circa 2 ettari di terreno sovrastati da una piccola cappella votiva per la protezione dei raccolti, da cui nascono questi loro già citati quattro Cru.

2. Cosa significa “Cru”?

Il termine cru è un francesismo divenuto parte del linguaggio comune ma avente un significato piuttosto complesso, diciamo che volgarmente indica un singolo vigneto con tutte le sue caratteristiche peculiari.
I quattro cru del “Bricco Della Cappelletta” di Carlin De Paolo sono espressione di altrettanti vitigni autoctoni, ovvero Barbera, Nebbiolo, Croatina e Arneis.
Le uve cresciute su questo bricco sono quindi di quattro tipi e destinate a vini d’eccellenza, sia per la qualità stessa che per la limitata quantità dei grappoli, la cui vendemmia avviene manualmente.

Oggi abbiamo fatto un bagno di-vino nella tradizione piemontese, abbiamo conosciuto una cantina che produce vini buonissimi da generazioni, abbiamo imparato alcuni termini di settore e abbiamo bevuto… almeno io di sicuro.
La bottiglia è finita, credo me ne andrò in pace.

Immagino che ora avrai voglia anche tu di gustarti un Carlin De Paolo: ecco per te la nostra selezione, Winelivery ti consegna a casa tua la bottiglia che vuoi in 30 minuti ed alla giusta temperatura di servizio!