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lunedì, Ottobre 12Storie, Racconti, Notizie sul mondo del Wine & Beverage

Un viaggio tra i terroir francesi, vi presentiamo Relais & Terroirs

Oggi vi raccontiamo Relais & Terroirs, che fa un mestiere molto preciso: seleziona i vini alla fonte e li importa in Italia direttamente, in esclusiva.

Il nome aiuta a capirne lo spirito. Relais richiama il punto di sosta lungo una strada, terroirs i luoghi da cui ogni vino prende la propria voce. Abbiamo preso l’indicazione alla lettera e tracciato un percorso in tre fermate: le vigne alpine della Savoia, la Valle del Rodano e, per chiudere, la Champagne.

Prima sosta, Savoia: Jongieux Blanc 2025 di Domaine Chevallier Bernard

Si parte da Jongieux, dove Domaine Chevallier Bernard lavora la Jacquère, il vitigno più diffuso in Savoia: da solo copre metà dei vigneti della regione. Il Savoy AOC Jongieux Blanc 2025 nasce interamente da quest’uva e porta nel calice un’espressione autentica del territorio, plasmata dal clima alpino.

Il colore è giallo dorato con riflessi verdolini. Al naso arrivano pesca e frutta a polpa bianca, una scia agrumata, un tratto minerale e, in fondo, un tocco di mandorla fresca. In bocca è leggero e scorrevole, con un’acidità piacevole che tiene il sorso fine ed equilibrato.

Va servito freddo e bevuto giovane, quando freschezza e vivacità sono al loro meglio. L’abbinamento più savoiardo è la fonduta, di cui esalta la cremosità. Con i salumi saporiti gioca di contrasto, mettendo freschezza e mineralità contro la sapidità della carne; con pesce alla griglia e crostacei ne valorizza il sapore.

Seconda sosta, Valle del Rodano: Nat & Sens Syrah 2023 di Rhonea

Il secondo vino racconta una storia collettiva. Rhonea nasce dall’unione delle cantine cooperative di Vacqueyras e Beaumes de Venise e propone un modello cooperativo nuovo, in cui i vignerons uniscono le forze sia in produzione sia nella distribuzione. L’obiettivo è tutelare un patrimonio vitivinicolo unico, quello delle Côtes du Rhône, dare valore a chi lavora la vigna e far conoscere nel mondo le denominazioni della zona. Oggi Rhonea è il primo produttore di Crus della Valle del Rodano. Tutti i suoi viticoltori seguono pratiche di coltivazione responsabile: molti vini sono vegani, alcune produzioni sono biologiche e/o certificate HVE.

Il Nat & Sens Sans Sulfites Syrah HVE3 2023 nasce da uve Syrah ed è un vino vegano. Nel bicchiere ha un colore rosso porpora e un bouquet che ricorda i frutti rossi giovani. Il sorso è leggero e sottile, con un finale lungo e aromatico.

Si serve a temperatura ambiente ed è un rosso da tavola nel senso più pieno: accompagna carni bianche e rosse, salumi e formaggi freschi.

Arrivo in Champagne: Brut Sélection di Champagne Gruet

L’ultima tappa porta nella Côte des Bar, dove la famiglia Gruet coltiva la vigna dal 1670. Un’azienda familiare che da allora tramanda di generazione in generazione le proprie tecniche, lavorando nel rispetto del territorio e delle tradizioni locali.

Il Champagne AOC Brut Sélection nasce da una selezione delle uve migliori: Pinot Nero al 70%, Chardonnay al 20% e Pinot Meunier al 10%, lavorate con metodo classico. Il colore è giallo paglierino, il perlage abbastanza fine. Il naso si apre su note floreali delicate, poi mela verde, nocciola e mandorla, e chiude con una scorza di agrumi. In bocca è fresco e sapido, con una vivacità che invita subito al sorso successivo.

Va servito freddo. È lo Champagne giusto per un aperitivo elegante o una cena importante, ma regge bene anche a tutto pasto: pesce, crostacei, formaggi e salumi di qualità.

Il viaggio intero, in una sera

Le tre bottiglie si prestano a costruire una cena completa. Si apre con il Brut Sélection di Gruet sull’aperitivo, si passa al Jongieux Blanc con una fonduta o un piatto di crostacei, e si chiude con il Syrah di Rhonea su carni e salumi.

Per partire non serve fare le valigie: i vini della selezione Relais & Terroirs arrivano a casa tua con Winelivery, in 30 minuti e già alla giusta temperatura.