fbpx
domenica, Luglio 12Storie, Racconti, Notizie sul mondo del Wine & Beverage

Cantine Borga: il Veneto coraggioso in tre calici da scoprire

C’è un modo di fare vino che non parte da una strategia di mercato, ma da una famiglia. Cantine Borga è esattamente questo: una realtà vinicola italiana giovane e dinamica, riassunta da una formula che dice molto — quattro cugini, una visione. Dietro c’è un Veneto autentico, fatto di quattro generazioni che si sono passate di mano vigne e mestiere, coraggioso, genuino e pronto a varcare i confini dell’Italia.

La famiglia coltiva le vigne nella Marca Trevigiana dal 1940. È da lì che Borga viene, ed è lì che continua a lavorare: la sede è a Chiarano, in provincia di Treviso, nel cuore di una pianura che la tenuta conosce filare per filare. Sono 33 gli ettari di vigna, posti a sei metri di altitudine, su una terra composta da sabbia, argilla e limo. Una terra generosa, ricca d’acqua e di minerali che il fiume Piave e i suoi affluenti garantiscono da sempre.

A muovere tutto questo c’è una doppia anima. Da una parte l’esperienza vitivinicola di chi fa vino da generazioni; dall’altra la sperimentazione di una nuova generazione proiettata nel futuro. Borga lo sintetizza così: un modo di intuire le cose, di usare le mani per comprendere la natura, di comunicare senza parlare e trasmettere energia attraverso il potere del vino. Sul piano dei vitigni, questo si traduce in due strade che convivono: i classici internazionali amati ovunque — dal Sauvignon al Prosecco — e le uve autoctone come Manzoni Bianco e Raboso, in cui la cantina mette esperienza ed emozione bicchiere dopo bicchiere.

Manzoni Bianco: il Trevigiano che mette d’accordo tutti

Il Manzoni Bianco di Borga è un Veneto IGT che la cantina definisce, senza giri di parole, “il Trevigiano doc”: floreale, aromatico e robusto. È il vino dedicato agli amici della vita e alla voglia di stare insieme fino a notte fonda: conviviale, diretto, di compagnia.

Dietro c’è una lavorazione attenta agli aromi. Terminata la vendemmia, l’uva appena raccolta viene condotta in cantina e diraspata; prima della pressatura si effettua una criomacerazione pellicolare a 5-8 °C per circa otto ore, proprio per estrarre gli aromi primari. Il mosto fiore così ottenuto, con l’aggiunta di lieviti selezionati, fermenta a temperatura controllata tra i 16 e i 18 °C per circa dieci giorni. Il vino riposa poi in acciaio, dove si affina per cinque o sei mesi prima dell’imbottigliamento: un percorso che ne preserva freschezza e profilo aromatico.

Prosecco Brut Millesimato 2025: il brivido secco che colpisce i sensi

Il Prosecco DOC Treviso Brut Millesimato 2025 è la bollicina più “da grandi occasioni” della gamma Borga: un millesimato da Glera 100%, con una gradazione contenuta (11% vol) e una certificazione che vale la pena segnalare — è un prosecco Vegan OK, quindi adatto anche a chi segue un’alimentazione vegana.

Nel calice si presenta di un giallo paglierino tenue, con un perlage fine e persistente. Al naso racconta fiori bianchi freschi, note di pera e accenni agrumati, su uno sfondo di mineralità percettibile. Il sorso è ben bilanciato e avvolgente, di piena freschezza e con una buona persistenza, chiuso da una scia sapida che ne firma il carattere.

Dietro c’è la lavorazione pulita che contraddistingue la casa: dopo la vendemmia e la diraspatura si procede con una pressatura soffice; il mosto fiore, con l’aggiunta di lieviti selezionati, fermenta a temperatura controllata tra i 16 e i 18 °C, mentre la presa di spuma avviene con Metodo Charmat in circa sessanta giorni — una sosta più lunga che ne affina il profilo.

Va servito ben freddo ed è un jolly a tavola: perfetto sull’aperitivo, ma altrettanto a suo agio con finger food di pesce, salumi mediamente stagionati, formaggi freschi e piatti vegetariani.

Raboso Frizzante: per chi è sempre sul pezzo

Con il Raboso Frizzante, un Veneto IGT, Borga porta in tavola un’uva autoctona del territorio in una veste briosa e informale. Un vino per chi è sempre sul pezzo — abbondante, invitante, che porta a sorridere, da tenere sempre a portata di mano come in un cestino da riempire camminando tra i prati.

Nasce nella Marca Trevigiana, su terreno argilloso e da vigne allevate a Sylvoz, e nel calice Borga lo descrive come fruttato e vivace. La lavorazione parte come di consueto con vendemmia e diraspatura, a cui segue una breve macerazione a contatto con le bucce; dopo la svinatura, il mosto fermenta a temperatura controllata tra i 16 e i 18 °C, e la presa di spuma avviene con Metodo Charmat (Martinotti) in circa trenta giorni.

Il risultato è una bollicina leggera e riconoscibile — la dimostrazione che un vitigno del territorio come il Raboso sa essere anche schietto e conviviale, pronto per un brindisi senza troppi pensieri.


Quattro cugini, una visione e una terra raccontata con cura: Cantine Borga è una di quelle realtà che non hanno bisogno di alzare la voce per farsi ricordare.