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L’alfabeto del vino – C come… Cabernet Sauvignon!

Plinio il Vecchio

Si dice che  il Cabernet Sauvignon abbia origini dall’Epiro, altre voci riferiscono che invece si tratti della vitis caburnica descritta da Plinio il Vecchio nel suo Naturalis Historia. Qualunque sia la sua storia questo vitigno ha origine francese, dalla zona di Bordeaux e venne importato in Italia dal conte Manfredo di Sambury nel 1820 .Il nome Sauvignon deriva dal francese sauvage –“selvaggio”.

 

Nel 1996 il dipartimento di enologia e viticoltura dell’Università della California a Davis, grazie a test genetici hanno dimostrato che il Cabernet Sauvignon è un incrocio, probabilmente spontaneo, risalente al XVII secolo, tra un vitigno a bacca rossa, il Cabernet Franc e un vitigno a bacca bianca, il Sauvignon Blanc.

Il Cabernet Sauvignon viene anche usato per la vinoterapia, ricerche hanno dimostrato che questo vino ha effetti benefici su chi ha problemi ischemici e nel trattamento dell’ipertensione.

Il Cabernet Sauvignon viene anche usato per la vinoterapia, ricerche hanno dimostrato che questo vino ha effetti benefici su chi ha problemi ischemici e nel trattamento dell’ipertensione.

Usualmente le uve del vitigno Cabernet Sauvignon non vengono vinificate in purezza in quanto danno vini molto robusti e tannici. In ogni caso il Cabernet Sauvignon è un grande rosso, elegante, raffinato, gustoso e piacevole.
Il Cabernet Sauvignon è un vitigno che oggi prolifera in molte zone, dalla Napa Valley in California alle terre calde del Sud Africa. In ogni uno di queste zone da i suoi migliori risultati mescolandosi con altre uve autoctone o meno.