Questa è una storua che inizia negli anni Ottanta, quando Luano Niccolai, trasformò la sua passione per la terra e per il vino in un’azienda vera, in un angolo di Toscana dove il paesaggio ha già scritto da sé metà del copione: le colline di San Gimignano, una terra dove le colline e le torri medievali all’orizzonte fanno da cornice e la luce che al tramonto rende tutto un po’ più solenne.
La storia di Palagetto continua poi con la figlia Sabrina e con la generazione successiva, Arianna e Niccolò, un passaggio continuo di testimone grazie al quale la cantina può continuare a crescere mantenendo le radici ben salde.
La cantina, infatti, viene costantemente aggiornata con le tecnologie enologiche più recenti, custodisce una barriccaia dove i vini riposano in barrique, tonneaux e botti grandi. Attorno, quarantadue ettari di vigneti coltivati con varietà autoctone e internazionali. Accanto, il frantoio aziendale, dove nasce l’olio extravergine di oliva Palagetto con il metodo della frangitura a freddo.
Il tutto a un chilometro e mezzo dal centro di San Gimignano, in un punto strategico tra la bellezza della città e la calma della campagna.

Il rosso: San Gimignano Syrah DOC BIO “Uno di Quattro” 2020
Partiamo da una premessa: il Syrah in Toscana non è un’anomalia, ma nemmeno una scelta scontata. A San Gimignano, terra che il mondo associa istintivamente al bianco, coltivarlo è una piccola dichiarazione d’intenti.
Palagetto lo fa in purezza. Uve Syrah al 100%, cresciute nei vigneti di famiglia insieme alle altre varietà aziendali, raccolte e vinificate nella cantina moderna della tenuta.
Nel bicchiere appare rosso rubino carico, intenso, vibrante. Il colore anticipa già il carattere. Al naso invece si sprigionano sentori di prugna e amarena: sensazioni avvolgenti, dolci e succose. L’esperienza sensoriale termina in bocca, dove è ricco e corposo, con note di confettura e un finale appagante.

Il bianco: Vernaccia di San Gimignano Riserva DOCG BIO 2022
Qui siamo a casa. La Vernaccia è il vitigno che ha reso San Gimignano un nome noto agli appassionati di vino ben prima che diventasse una tappa fissa dei tour in Toscana. E la versione Riserva è quella che chiede più pazienza, all’azienda e a chi beve.
Il colore è un giallo paglierino intenso, percorso da tenui riflessi verdastri. Al naso il vino si presenta con gentilezza: profumi fruttati, note agrumate, e sotto, in secondo piano, un sentore di legno che non copre ma sostiene.
Il sorso è morbido e ampio. La parola giusta è equilibrio: acidità, sapidità e volume stanno insieme senza che nessuno dei tre prevalga. Il risultato è un bianco che ha struttura ma resta fresco.
Due bottiglie, una collina
Metteteli sullo stesso tavolo e capirete perché Palagetto vale una degustazione.
Il Syrah è il vino delle sere lunghe, dei secondi importanti, delle cene in cui si sta seduti fino a tardi. La Vernaccia Riserva è il bianco che regge un menù intero, dall’antipasto di mare al formaggio, senza mai stancare. Due modi diversi di raccontare la stessa splendida terra!
