fbpx
sabato, Maggio 9Storie, Racconti, Notizie sul mondo del Wine & Beverage

Bellavista Alma Assemblage: l’espressione del tempo che evolve

Oggi vi presentiamo Alma: il grande arazzo della Franciacorta secondo Bellavista.

Da un patrimonio viticolo che abbraccia l’intero territorio e da una profonda capacità interpretativa di ogni singola uva, prende forma Alma: un assemblaggio costruito a partire da oltre 100 vini base, ciascuno con un’identità aromatica precisa e riconoscibile.

Vendemmia dopo vendemmia, il ritmo delle stagioni lascia la propria impronta, contribuendo a definire un profilo ogni volta unico.

Per Bellavista, la contemporaneità si sviluppa nel rispetto delle tradizioni. Con uno sguardo rivolto in avanti e radici ben salde nella propria storia, Bellavista intraprende una nuova fase del proprio percorso. Non si tratta di una semplice evoluzione, ma dell’affermazione di una visione rinnovata, in cui l’arte del vino diventa interpretazione del tempo in trasformazione, mantenendo intatto il legame con la propria identità storica.

La selezione Alma Assemblage

Alma Assemblage

Alma Assemblage rappresenta la massima espressione di un progetto avviato nel 1977, con l’obiettivo di ricercare l’equilibrio più puro. È una sintesi del patrimonio viticolo locale, costruita attraverso un approccio meticoloso in ogni fase produttiva e un rapporto rigoroso con il tempo, considerato elemento fondamentale del processo.

La cuvée nasce da un equilibrio complesso tra identità aziendale e caratteristiche specifiche di ogni vendemmia. Questo lavoro di composizione consente di mantenere coerenza nel profilo sensoriale, pur accogliendo le variazioni naturali che ogni annata introduce. Il concetto di assemblage diventa quindi un metodo: ogni vendemmia è interpretata come un nuovo punto di partenza, basato sull’osservazione e sulla lettura della materia prima.

Alma Non Dosato Assemblage e Alma Rosé Assemblage

A completamento della linea Alma Assemblage si inseriscono Alma Non Dosato Assemblage e Alma Rosé Assemblage, declinazioni coerenti dello stesso impianto concettuale. Queste espressioni ampliano il racconto stilistico di Bellavista, introducendo variazioni che mantengono una base comune ma sviluppano identità specifiche.

Il risultato è una linea che preserva la memoria storica del territorio, traducendola in forme contemporanee senza alterarne i principi fondamentali.