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La Bordolese – come nasce la bottiglia per il vino

Con “Bordolese” si fa riferimento alla classica bottiglia da vino.

contenance-bouteille-bordeaux-bordelaiseLa bottiglia che racchiude la maggior parte dei vini rossi, ma anche bianchi, che troviamo in commercio è di origini francesi, per l’esattezza delle zone di Bordeaux da cui appunto prende il nome (in francese Bordelaise).

La prima bottiglia debuttò all’inizio del 19° secolo per poi evolvere e modificarsi fino a raggiungere la forma che ha oggi.

La Bordolese è considerate la taglia di bottiglia perfetta per il vino, anche per quanto riguarda i costi di produzione e la comodità di trasporto.

Le caratteristiche della bordolese sono:
11-tBase: poco pronunciata

  • Corpo: cilindrico di diametro 8,5 cm.
  • Spalla: molto pronunciata, che serve ad ostacolare la fuoriuscita di eventuali depositi.
  • Collo: corto
  • Cercine: cilindrico poco rilevato
  • Altezza: 28 cm
  • Capacità: 750 ml.

 

 

La bordolese è prodotta in vetro di non grosso spessore, il colore varia a seconda del vino che andrà a contenere: il bianco viene tendenzialmente usato per i vini bianchi e rosati e il verde o marrone per i vini rossi.

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Ne esiste anche una variante è la “bordolese a spalla alta” detta anche “Bordolese Golia” usata per bianchi e rossi di particolare pregio, in genere per la prima etichetta dell’azienda. Prodotta con vetro scuro di maggior spessore, risulta essere un poco più alta della bordolese classica, ha la base un poco più stretta della spalla e il corpo di fatto non è cilindrico.