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mercoledì, Maggio 25Storie, Racconti, Notizie sul mondo del Wine & Beverage

GRAPPA NARDINI: OGNI VOLTA TI SORPRENDE

Esprimi un desiderio. Aspetta: non dirlo. 

Nel calderone che comprende come vincere la lotteria e come sposare una star (la preferita possibilmente)… Per noi amanti del mondo beverage ci sarà sempre: realizzare un cocktail da vero Bartender. 

Il segreto è trovare prodotti di qualità, dai sapori unici e autentici, che si prestino alla creazione di cocktail deliziosi da assaporare e con cui diventa semplice fare un figurone con gli amici. 

Oggi caro Winelover il tuo desiderio diventa realtà! E se l’ingrediente segreto fosse la grappa? Hai mai pensato di usarla in miscelazione? 

Ti presentiamo Grappa Nardini, l’ingrediente che esaudisce ogni tuo desiderio!

Fondata nel 1779, Nardini, è la prima distilleria d’Italia: è innovazione, qualità ed eleganza. La grappa Nardini racconta una storia che affonda le sue radici sul Ponte Vecchio di Bassano del Grappa, un legame forte ed intenso e che riporta fieramente in etichetta da oltre due secoli. 

La Grappa Nardini si rivela sorprendente anche in miscelazione: è infatti un prodotto unico e inimitabile, che si differenzia per qualità e sapore grazie al peculiare metodo delle tre distillazioni. Curioso di scoprire di più?

Un ponte, tra storia e gusto

Per parlarti di Grappa Nardini dobbiamo necessariamente introdurti la sua magnifica storia bicentenaria. 

Il fondatore, Bortolo Nardini, nasce in Trentino, terra dall’antica tradizione enologica: lì era pratica assai diffusa quella di distillare le vinacce con un alambicco mobile, per trarne una fonte di reddito e di sostentamento.

Spintosi fino all’allora Bassano Veneto, Bortolo fu costretto per cause di forza maggiore a fermarsi nella città. Durante quel periodo, ebbe la possibilità di conoscere meglio Bassano e capirne l’importanza strategica come crocevia commerciale tra la Valsugana e la Repubblica di Venezia.

La grande visione imprenditoriale di Bortolo divenne realtà il 16 aprile 1779, quando acquisì l’Osteria al Ponte, oggi “Grapperia Nardini”: all’interno dello stabile, veniva prodotto il distillato con un alambicco in pianta stabile e successivamente rivenduto.

Per la prima volta nella storia non era più il distillatore con il suo alambicco mobile a recarsi dai contadini per distillare, ma i contadini stessi a conferirgli le vinacce per la produzione della grappa. Bortolo chiamò la sua grappa “Aquavite di vinaccia”, alla maniera latina senza la “c”, giocando sull’etimologia che la vuole a volte “aqua di vita” altre “aqua della vite”.

Ed è così che nasce la prima grappa d’Italia, la Grappa Nardini. Una grappa la cui storia è indissolubilmente legata al territorio e alla storia del nostro Paese. A seguito della distruzione del Ponte Vecchio alla fine della Seconda Guerra Mondiale, l’opera venne ricostruita, con l’aiuto degli Alpini, secondo il disegno originale del Palladio.

Nel 1948 l’allora Presidente del Consiglio Alcide de Gasperi e Ivanoe Bonomi, Presidente del Senato e Presidente Nazionale dell’ANA, inaugurarono il monumento tenendo in mano una bottiglia di Grappa Nardini come simbolo di buon auspicio.

Il metodo Nardini: il blend di tre distillazioni per un prodotto unico

La grappa Nardini è il risultato della pluricentenaria esperienza di una famiglia che, grazie al particolare metodo di tre distillazioni, rende il suo sapore unico e ineguagliabile.

Ciò che la rende differente e iconica è il suo blend di grappe di vinacce fresche plurivitigno distillate con tre alambicchi differenti: a caldaietta, a bagnomaria e a colonna di distillazione, per esaltarne corpo, profumo e persistenza del gusto.

Sorprendente in miscelazione

Fin dai primi anni Duemila, Nardini, guidata dal proprio spirito pionieristico, avviò una collaborazione con i migliori bartender internazionali per promuovere la cultura della grappa in miscelazione. Hai capito perché te ne stiamo parlando? Storia, qualità e territorio… Cosa chiedere di più?

Grazie al suo gusto rotondo ed intenso, Grappa Nardini si rivela sorprendente anche nella rivisitazione dei grandi classici come il Bassano Mule, il Negrini o il Paloma Nardini… Provala, Ti sorprenderà!

Per preparare un Bassano Mule, ti basterà riempire un bicchiere con del ghiaccio e versare:

– 40 ml Grappa Nardini

– 120 ml Ginger Beer

– 20 ml succo di limone

Decora il tutto con delle foglie di menta fresca et voilà… Desiderio esaudito e cocktail pronto per essere gustato!

Lasciati conquistare anche tu dalle note uniche di Grappa Nardini, con Winelivery in 30 minuti arriva alla tua porta… Basta un click!