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Storie, Racconti, Notizie sul mondo del Vino

Author: Franpo

Tenuta di Colle Alberti – Nella semplicità il gusto ricco di ricordi antichi

Tenuta di Colle Alberti – Nella semplicità il gusto ricco di ricordi antichi

Notizie
Arrivano su winelivery i prodotti della Tenuta di Colle Alberti, prodotti buoni e genuini con una storia antica. La Tenuta di Colle Alberti è un'azienda agricola situata nel Montalbano, nella zona di produzione del vino Chianti. La fattoria è attiva dal 1292 e da allora è stata di diverse famiglie. Fu acquisita nel 1819 dagli antenati degli attuali proprietari che, come allora, mantengono viva la maestria toscana di produrre vini di pregio e di qualità. Il terreno di coltivazione, nei 30 ettari dedicati all'uva, arricchisce i prodotti con le sue qualità uniche e famose nella zona. In quei 30 ettari vengono coltivati  Sangiovese, Canaiolo nero, Trebbiano e Malvasia ed ognuna di queste viti viene accudita con passione e cura grazie alle sapienti mani dei produttori. A winelivery abb
Quarta Generazione – Tutta la passione del Vulture in una goccia rosso rubino.

Quarta Generazione – Tutta la passione del Vulture in una goccia rosso rubino.

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Alle pendici del Monte Vulture, un tempo ardente e tremendo, viene prodotto un vino che prende il suo nome: l'Aglianico del Vulture. Sotto le sette punte del vulcano ormai spento c'è una start-up che vuole aumentare la visibilità dell'Aglianico del Vulture e svincolarlo dal tradizionale mind-set di vino importante da meditazione da invecchiamento.   Stiamo parlando di Quarta Generazione. Con tre generazioni di enologi e produttori lucani Quarta Generazione è il nome del vino e della giovane azienda che produce il vino simbolo della sua regione, la Basilicata. Giovanna è la quarta generazione di questa azienda e, con la stessa passione del nonno e del padre, porta avanti il suo progetto rinnovandolo e rendendolo qualcosa di unico e innovativo. Tre ettari di proprietà

Con Paulaner e Winelivery la birra madre dell’Oktoberfest arriva a casa tua!

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Cari beergeeks, come sapete noi di Winelivery non ci occupiamo solo di vino, ma anche di birra e come sappiamo benissimo tutti non c'è festa più attesa dell'Oktoberfest! Quindi come potevamo rinunciare all'opportunità di farvela vivere direttamente nelle vostre case? E chi meglio di Paulaner per aiutarci in questa missione ? La festa della birra di Monaco non è solo la più grande festa popolare del mondo, è sopratutto una tradizione molto sentita, nella quale si esprime la gioa di vivere degli abitanti di Monaco e il loro amore per la birra da sorseggiare in allegra compagnia. Il marchio Pualaner è profondamente legato  a questa tradizione, infatti ogni anno milioni di visitatori si orientano con la famosa torre Paulaner e si recano nei tendoni per abbeverarsi dei loro prodotti
#winestories – Caven, la storia della Vendemmia, prima parte

#winestories – Caven, la storia della Vendemmia, prima parte

winestories
Cari Winelovers, è stato tempo di vendemmia in Valtellina! Grazie al racconto degli esperti dell'azienda agricola Caven vi racconteremo questo momento che, consiglio, andrebbe vissuto almeno una volta nella vita. Quindi quest'oggi vi parleremo di come avviene e come si vive la vendemmia a Caven. Già questa primavera diverse gelate hanno colpito le culture sopratutto nel mese di aprile, dove si è verificato un abbassamento delle temperature senza precedenti storici. Il freddo quasi invernale (si sono raggiunti i - 2°C) ha gelato quasi tutti i vigneti pianeggianti e del piede di versante. Fortunatamente il periodo estivo ha visto una normalizzazione nell'andamento climatico e un conseguente sviluppo vegetativo, che ha riportato la situazione ad un livello stabile. Le fasi fenologiche s
Le Sette Aje, 100 anni di bontà e genuinità!

Le Sette Aje, 100 anni di bontà e genuinità!

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Winelivery vi conduce nella centenaria cantina delle Sette Aje "Le Sette Aje" ha una storia di passione, tradizione e famiglia lunga cent'anni ed estesa per 7 ettari di terreno nella soleggiata Sicilia, lungo le sponde del fiume Belìce. Una storia tanto antica nel cuore quanto recente sulla carta. La nascita delle Sette Aje Intorno al 1916 il signor Leonardo acquistò e curò i primi terreni da un ricco proprietario terriero e in quell'occasione, ebbe fiuto concludendo l’affare ottenendo i terreni da passare insieme alla passione per l'agricoltura, ai suoi numerosi eredi. Così successe e, da allora, si sono susseguite tre generazioni di appassionati agricoltori ed esperti artigiani del vino finché, con la quarta generazione, la passione si è evoluta acquistando una forma più concreta. R
Perego&Perego qualità e tradizione

Perego&Perego qualità e tradizione

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A Rovescala, nella zona in cui i confini di Emilia e Lombardia si incontrano e si confondono, dove già al tempo di Greci e Romani,  si scriveva dell’Oltrepo' come di una terra rigogliosa in cui la vite cresce spontanea nel suo habitat naturale ha sede l'azienda agricola Perego&Perego. Immersa in un panorama collinare tra i più suggestivi, l’azienda coltiva i propri vigneti e produce vini unici e pregiati, tipici del territorio. Il microclima della zona e la particolare composizione morfologica del terreno (prevalentemente composto da calcare e argilla) danno vita alle condizioni ideali per la coltivazione della vite. Non è solo il terreno però a rendere i loro prodotti così unici ma anche la cura dell'uomo con potature contenute, con il controllo dell'equilibrato sviluppo vegeta
SanGervasio porta la natura del vino a casa tua con Winelivery!

SanGervasio porta la natura del vino a casa tua con Winelivery!

Notizie
Come sapete noi di Winelivery siamo sempre alla ricerca di nuovi vini da potervi far degustare, magari durante una cena o durante una serata in compagnia. Quest'oggi abbiamo il piacere di presentarvi una nuova cantina Toscana che con la loro viticoltura biologica in ben 22 ettari di vigneto vuole farvi ricordare la bellezza della natura del vino. Stiamo parlando della cantina SanGervasio! I loro terreni sono l'espressione della tipicità del territorio, caratterizzati da marne calcaree poggiate su tufo, sabbia, argilla e dalla presenza di conchiglie fossili. E da questa perfetta armonia crescono vitigni a bacca rossa ( Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon ) e a bacca bianca ( Chardonnay, Sauvignon Blanc, Vermentino e Trebbiano ) e ovviamente nessun tipo di diserbante, pesticidi o concim
#beerstories – E come EBC

#beerstories – E come EBC

beerstories, winestories
Se ti stai domandando cosa sia l'EBC perchè non l'hai mai sentito nominare prima d'ora, sappi che non si tratta di uno stile birraio, ma di uno strumento per stimare il colore della birra. Nato alla fine del 1800, più precisamente nel 1883,  dall'idea di Joseph W. Lovibond di utilizzare per la prima volta dei vetrini colorati per raffrontarli al colore della birra. Questa tecnica fu usata per diversi decenni, tanto che ancora oggi si parla di gradi Lovibond [°L] per descrivere il colore della birra, ma fu abbandonata per diverse pecche. La principale era che la stima del colore era lasciata all’interpretazione umana (ovvero della persona che compara il colore della birra con il campione di vetro). Nella metà del XX secolo quindi, per ovviare alla scarsa scientificità del metodo Lovibond
#beerstories – D come Doppio Malto

#beerstories – D come Doppio Malto

beerstories
Ebbene sì ci siamo, con la lettera D non si può non parlare della leggendaria Doppio Malto. Perchè leggendaria? Perchè come ogni leggenda una grossa parte è frutto di una fantasia comune che ha intaccato la popolazione Italiana. La doppio malto infatti non esiste, ma capiamo meglio da dove si sia originata questa storia. Nel nostro paese la produzione e il commercio della birra sono disciplinate da una legge risalente a oltre cinquant’anni fa (n.1354 del 1962, “Disciplina igienica della produzione e del commercio della birra”). Il secondo articolo della legge prevede la classificazione delle birre in commercio divise in base al loro “grado Plato”(ossia la misura del grado saccarometrico, il contenuto zuccherino del mosto, prima che cominci la fermentazione). Questo dà luogo a 5 categori
San Siro a soli 30 minuti da te! Collina dei Ciliegi e Winelivery vi regalano Milan – Udinese in SkyLounge VIP!

San Siro a soli 30 minuti da te! Collina dei Ciliegi e Winelivery vi regalano Milan – Udinese in SkyLounge VIP!

Notizie
Riparte la Serie A e con lei la possibilità di vincere 4 biglietti per Milan - Udinese! Grazie alla collaborazione con la cantina de La Collina dei Ciliegi, Winelivery vi regala le migliori partite di Serie A di Milan e Inter. Nel corso di questa stagione calcistica, lanceremo periodicamente dei contest per darvi la possibilità di assistere ai match della vostra squadra del cuore e farvi vivere un’esperienza unica all’interno della SkyLounge VIP di S. Siro. La SkyLounge VIP è la casa de La Collina Dei Ciliegi e già dallo scorso campionato ospita anche Winelivery. Nel primo appuntamento di quest'anno saranno i tifosi rosso-neri a godersi la comodità del trattamento VIP che gli consentirà di godere della vista dalla SkyLounge, la cucina dello chef stellato Enrico Bartolini e i plu
#beerstories – C come Cruda

#beerstories – C come Cruda

beerstories
Saporita, nutriente, ricca e viva: la birra cruda non microfiltrata è la birra che più si avvicina a quella prodotta secoli fa (si parladi tempi risalenti fino ai Sumeri) e che, non a caso, veniva definita “pane liquido” proprio per via delle sue eccellenti caratteristiche nutrizionali. L’idea della birra cruda si rifà alla metodologia di un tempo: lasciare la birra inalterata al termine del processo produttivo, senza sottoporla ad alcun trattamento a fini conservativi e commerciali. Tutte le birre “industriali” esistenti sono infatti sottoposte alla pastorizzazione, un processo che prevede il riscaldamento della bevanda, protratto per diversi minuti (fino a 20) a temperature di almeno 60°C: ciò consente l’eliminazione dei microorganismi dalla birra stessa. Grazie a questo, la birra
#winestories – 6000 anni di vino!

#winestories – 6000 anni di vino!

winestories
Un gruppo di archeologi italiani ha scoperto un'anfora risalente all'età del rame ( 4.000 a.C ) contenente tracce di vino sconvolgendo il presunto avvio della vinificazione in Italia. Precedentemente si credeva che la crescita e la produzione in Italia si fosse sviluppata attorno alla metà dell'età del Bronzo (1300-1100 B.C.), da cui risalgono alcuni semi e cocci di vasi ritrovati all'interno di antiche cantine. Tuttavia quest' ultima scoperta pone l'inizio del patrimonio vitivinicolo italiano ancora più indietro nella storia, indicando che la conoscenza sul produrre vino è stata acquisita almeno nel 4.000 a.C durante l'età del rame. Un gruppo di archeologi diretti dal dottor Davide Tanasi, dell'University of South Florida, ha fatto la scoperta in un sito a Monte Kronio, o monte San Cal
#beerstories – B come Bitter

#beerstories – B come Bitter

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Lo stile birraio di cui andrò a parlarvi oggi è il Bitter Ale, uno stile che ha origine in Inghilterra durante il 1900 in piena Rivoluzione Industriale, ma che riesce tutt'ora a dominare i mercati Inglesi insieme alla Pale Ale. Nel 1900 in tutto il Regno Unito il peso dello zucchero usato nelle aggiunte era pari al 25% del peso del malto impiegato. Inoltre le densità continuò ad abbassarsi per tutto l’inizio del ventunesimo secolo stesso, perché le continue modifiche sulla tassazione resero conveniente creare birre con densità più basse. Fu solo dopo la Seconda Guerra Mondiale che in Inghilterra si iniziò a produrre birre con tasso alcolico molto basso con malto Pale ( infatti la gradazione delle Bitter parte dal 3% fino a un massimo del 7%), definite Pale Ale Light, ma l'utilizzo del t
#beerstories – A come American Pale Ale

#beerstories – A come American Pale Ale

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Lo stile American Pale Ale, uno dei più apprezzati tra le birre artigianali, è nato negli Stati Uniti dove i mastri birrai iniziarono ad utilizzare i luppoli autoctoni, comunemente più fruttati e meno erbacei e resinosi di quelli inglesi, per creare una birra con cui i coloni appena sbarcati dal vecchio continente potessero festeggiare la riuscita della traversata. O almeno, questa è la versione più poetica, in realtà è un stile piuttosto giovane nato per contrastare l'utilizzo dei luppoli inglese. L'acronimo con cui è conosciuto è APA; Il termine Ale indica una birra prodotta con lieviti di alta fermentazione, Pale invece sottolinea il colore della birra. La birra che si ottiene spesso viene confusa con un altro stile, l' Indian Pale Ale ( IPA ), simile all'apparenza ma che può raggiun
L’alfabeto del vino – V come Verdicchio

L’alfabeto del vino – V come Verdicchio

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Oggi vi racconto la storia di uno dei miei vitigni preferiti: il verdicchio. Un vitigno autoctono tipico delle Marche dal quale si ricava un ottimo vino bianco vinificato in purezza che, secondo un recente studio, risulta essere il vino bianco "fermo" con più riconoscimenti dalle guide italiane del settore. Viene anche chiamato: Verzello, Verdone, Trebbiano di Soave, Marino, Verdicchio giallo, Trebbiano verde, Marino, Turbiana, uva marana, Verdicchio verde, marchigiano, Uva Aminea, Trebbiano di Lugana. Le principali zone di coltivazione sono quella dei Castelli di Jesi (AN) e un’area più ristretta nel comune di Matelica (MC), entrambe contrassegnate dalla D.O.C. e per le Riserva dalla D.O.C.G. Sull'origine del Verdicchio non si hanno molte notizie si sa solo che l'arrivo della vite in q
L’alfabeto del vino – T come Timorasso

L’alfabeto del vino – T come Timorasso

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Un vitigno autoctono dalle origini antiche di cui si hanno testimonianze già nel XIV secolo, nel Trattato di agronomia di Pietro de’ Crescenzi, e nel Bollettino Ampelografico del Di Rovasenda, del 1885, ma che solo dalla fine degli anni 80 è tornato ad essere coltivato nelle zone d'origine come le Valli Curone, Grue, Ossona e in Val Borbera, in un 'area dove la vite trova un valido "habitat" grazie al terreno, al lungo soleggiamento e alla posizione al riparo dei venti. La sua produzione è piuttosto ridotta, ma di qualità. Il vino che se ne ricava, di buona struttura, è assai rinomato tra i buongustai; appartiene all'ultima generazione dei "bianchi" della provincia di Alessandria, nonostante le sue origini antiche. Il timorasso ha sempre dimostrato una scarsa adattabilità a condizioni c
L’alfabeto del vino – S come Sauvignon Blanc

L’alfabeto del vino – S come Sauvignon Blanc

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Uno dei vitigni più famosi al mondo è il Sauvignon Blanc un vitigno a bacca bianca che arriva dalla zona Bordolese del Sud Ovest della Francia.  Dalle sue bacche difatti si vinificano molti dei vini più rinomati e ricercati. Il suo apprezzamento deriva soprattutto dai particolari aromi che rilascia attraverso il vino. Altri nomi con il quale è conosciuto sono Bordeaux Bianco, Blanc Fumè e Sauvignon Blanc. Il suo nome deriva dalla parola francese "sauvage", la cui traduzione è selvaggio, per sottolineare il suo essere autoctono nella zona sud/ovest della Francia. Di questo vitigno ne esistono altre varietà che variano nel colore della bacca, passando da colori rossastri, a colori giallo/verdastri, fino ad arrivare a tonalità quasi nere. E’ un vitigno semi aromatico riconoscibile immedia
Tenute Gregu – Spirito Giovane

Tenute Gregu – Spirito Giovane

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Quella della famiglia Gregu è una storia che parte da lontano, dai primi anni 20 del ‘900 in Barbagia dove si dedica, per più di novant’anni, alla coltivazione della vite e alla produzione di vino per il consumo domestico o per essere venduto sfuso in paese e nei dintorni. Con queste radici non potevano non nascere dei rami più giovani e intraprendenti che decisero di trasferirsi in Gallura per riprendere le origini di famiglia, gli insegnamenti degli antenati giovani e forti, unendoli ad una visione nuova e a un progetto vitivinicolo. Nascono così le Tenute Gregu, un’azienda vinicola in Sardegna che vuole essere espressione di tradizione e innovazione, di qualità ed eccellenza nella produzione dei vitigni tipici della Gallura e della Sardegna. Arrivare alle Tenute Gregu significa e
L’alfabeto del vino – R come Riesling

L’alfabeto del vino – R come Riesling

winestories
Di Riesling si inizia a parlare intorno al 1400, quando partendo dalle valli del Reno, questo vigneto si diffuse in tutta la Germania, dove molto tempo prima i Romani avevano introdotto la viticultura. Le recenti analisi genetiche affermano che sia un incrocio tra tre varietà di vigneti: - Un vitigno autoctono già in possesso dei Germani che rende la bacca del Riesling piccola e resistente al freddo. - Il Traminer importato dai Romani che si incrociò, probabilmente spontaneamente, portando così un netto miglioramento qualitativo. - L’Heunisch, vitigno importato dagli unni ed innestato agli altri due per conferire alle uve un’aciditá stabile e fragrante. Il suo nome pare tragga origine da "reissende tiere", ovvero animale selvatico, a causa del suo aroma che ricorda vagamente l’
#winestories – BioChampagne.com, il portale che ci piace!

#winestories – BioChampagne.com, il portale che ci piace!

winestories
BioChampagne.com è il portale web che offre la possibilità di acquistare online i migliori vini e Champagne biologici, biodinamici e naturali. Winelivery è il portale numero uno per la consegna rapida a domicilio di vino, birra e superalcolici di qualità. Cosa accomuna i due portali? I prodotti di qualità, certo, ma sopratutto la grande passione per il vino e l'essersi saputi mettere in gioco nel mondo dell'enologia. Non credete anche voi che questi fattori siano la base per una solida collaborazione? Per questo oggi voglio parlarvi del portale BioChampagne. Come nella migliore tradizione italiana, l’idea di Biochampagne.com è nata a tavola, dal connubio tra il buon cibo e la grande passione per il vino e lo Champagne. Il loro obiettivo è proporre un nuovo punto di vista sulla
L’alfabeto del vino – P come Passerina

L’alfabeto del vino – P come Passerina

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Questo vitigno autoctono dell'Italia centrale contende le sue origini tra la zona di Frosinone e le Marche poiché, essendo stato coltivato fin dall’antichità in tutto il Centro Italia anche con nomi diversi (Uva passera, Caccione, Uva d’oro, Trebbiano di Teramo, Campolese, Trebbiano Dorato, Trebbiano Scenciato, uva Fermana e Cacciadebiti ) è difficile stabilirne l’esatta origine, seppur gli studiosi siano quasi tutti certi che provenga dalle Marche. Di certo si sa che il suo nome particolare si deve alla ghiottoneria che i passeri hanno per le sue bacche particolarmente dolci e ricche di sostanze benefiche come la quercitina. Un fatto molto curioso è dato da uno dei suoi sinonimi, Cacciadebiti: si dice che questo nome sia nato perchè in passato questo vino prelibato veniva utilizzato come
Fashion week, Fashion wine!

Fashion week, Fashion wine!

Notizie, winestories
In questi giorni a Milano si torna a sfilare sulla passerella con la settimana della moda uomo e si ritorna a parlare del Made in Italy. Quello della moda, come quello del vino, è uno dei settori che permette di ricordare a tutti le bellezze del nostro paese essendo punte di diamante del export italiano. Qualche esempio di elementi in comune? L’haute couture; i prodotti low cost, abiti e vini a basso prezzo; la “democratizzazione” del lusso; gli investimenti in ristoranti e hotel di alto livello; gli stilisti che diventano vigneron e la tendenza vintage. Questi due mondi si uniscono, a volte parlando un linguaggio sensoriale comune: vista, olfatto, tatto si coniugano in termini comuni; chi può dimenticare il famoso rosso bordeaux, un rosso particolarmente scuro, il cui nome deriva dall’omo
L’alfabeto del vino – N come Nebbiolo

L’alfabeto del vino – N come Nebbiolo

winestories
Definito la "regina delle uve nere" il nebbiolo è il più antico vitigno a bacca nera di Piemonte e Lombardia (Valtellina), ma anche uno dei più pregiati e nobili d'Italia. Le prime citazioni storiche si hanno dalla fine del Duecento, ma solo a partire dal XIX secolo il Nebbiolo viene frequentemente citato nelle opere dei più famosi ampelografi ( coloro che descrivono e classificano i vitigni sul piano della morfologia esterna), inoltre, il Nebbiolo, è parte dello statuto comunale di La Morra dal 1431. Il suo nome deriverebbe da “nebbia”: secondo alcuni perché i suoi acini danno l’impressione di essere “annebbiati”, ricoperti dalla pruina ( velo ceroso che si deposita sulla superficie degli acini ) abbondante; secondo altri, invece, perché la maturazione tardiva dell’uva spinge la ven
L’alfabeto del vino – M come Morellino

L’alfabeto del vino – M come Morellino

winestories
Diversi reperti archeologici risalenti al periodo degli etruschi, rinvenuti nelle zone di Scansano e nella valle dell’Albegna, dimostrano come già nell'antichità la coltivazione della vite fosse un elemento importante nella vita del popolo etrusco. Orci di terracotta, risalenti al V secolo a.c., nei quali sono stati ritrovati semi di vitis vinifera, statuette bronzee raffiguranti offerenti che impugnano la roncola, strumento tipico del vendemmiatore fino quasi ai nostri giorni, sono solo alcuni dei reperti rinvenuti presso la località rurale degli Usi, fra il comune di Scansano e Semproniano, e presso il sito di Ghiaccioforte, località tra Scansano e Saturnia. Ed è proprio con la conquista della Fortezza di Ghiaccioforte, nel 280 a.C. circa, che i romani si impossessano dei territori scans