Storie, Racconti, Notizie sul mondo del Vino

Author: Emanuele Vescovo

Come è il vino dell’estate? Rosa e spumeggiante!

Come è il vino dell’estate? Rosa e spumeggiante!

Bollicine, summerwines, Vini Rosati, vinoedaltro
Con l'arrivo del caldo, cresce la voglia di aperitivi all'aria aperta. E, come ogni anno, anche questa estate 2019 porta con sé le sue nuove mode e tendenze. In fatto di vini, non abbiamo dubbi, il 2019 è l'anno degli spumanti rosati. Quelli non troppo complessi, però. Quelli che in gergo si definiscono "ruffiani", ossia con una piccola quantità di zucchero residuo che li rende perfetti lontano dai pasti. Il successo di queste bollicine semplici e piacevoli non è un mistero per gli addetti ai lavori. Basti pensare che solo poche settimane fa anche i responsabili del Consorzio del Prosecco hanno annunciato che dal 2020 sarà possibile acquistare le prime bottiglie di Prosecco Rosé. Una cosa che solo fino a qualche anno fa sarebbe parsa come un'eresia bella e buona. Ma i tempi cambiano e anc
5 cose che forse non sai sul Nero d’Avola

5 cose che forse non sai sul Nero d’Avola

sommelier, vinoedaltro
Dici Nero d’Avola e pensi alla Sicilia. Quasi fosse un sinonimo della regione più interessante del panorama vinicolo nazionale. Non a caso è proprio il Nero d’Avola a rappresentare ancora oggi il vitigno a bacca rossa, autoctono, cioè tipico del territorio, più coltivato in assoluto sull’isola. Pronti a scoprire qualche curiosità sul Nero d’Avola e su alcune delle sue più moderne espressioni? Ecco le prima 5 cose da sapere sul Nero d’Avola Iniziamo con un po’ di numeri. La Sicilia è la regione italiana con la maggiore superficie vitata. Si parla di circa 110mila ettari a vigneto, suddivisi in diversi distretti vitivinicoli. Di questo sterminato territorio, circa il 20%, poco meno di 20mila ettari, è coltivato a Nero d’Avola. Grazie a un vigneto così esteso, e soprattutto grazi
Il Premio che amiamo condividere

Il Premio che amiamo condividere

vinoedaltro, winestories
Che cosa c’è di più piacevole del rito, tutto italiano, di terminare la cena con un bicchierino di amaro o di grappa? Ma se sul vino abbiamo spesso le idee molto chiare, non è altrettanto scontato sapersi destreggiare tra un fine pasto e l’altro. Se infatti l’amaro attira soprattutto chi va alla ricerca di note aromatiche e spezie, la grappa è un must per chi ama le gradazioni alcoliche più forti e i sapori più decisi. Oggi, però, esiste il prodotto giusto capace di mettere d’accordo tutti. Si chiama Ramazzotti Il Premio e nasce dall’incontro, tutt’altro che casuale, dell’iconico amaro, tra i più amati fine pasto degli italiani, e una finissima grappa Riserva ottenuta da uve Nebbiolo. Questa interessante ricetta, che la leggenda vuole essere stata ideata attorno al 1850 dal patriarca de
Vino e cocktail: 3 ricette facili facili

Vino e cocktail: 3 ricette facili facili

vinoedaltro
Non ce ne abbiano i puristi… Ma il vino, a volte, può diventare anche un fantastico ingrediente per cocktail. Proprio come il Gin o il Whisky. Il Prosecco, tanto per citarne uno, viene usato in molti drink di successo. La parola Spritz vi dice nulla? Da qualche tempo, però, il Prosecco non è più il solo spumante facile e piacevole che si trova sul mercato. Lo scorso anno, infatti, anche il Consorzio del Asti DOCG ha autorizzato la produzione di un particolare spumante secco, prodotto con uve Moscato. Per ora i produttori di Prosecco possono continuare a dormire sonni tranquilli. L’Asti DOCG secco è ancora una piccola nicchia. Ma in prospettiva siamo certi che potrà ritagliarsi un suo spazio sul mercato. Come il Prosecco è piacevole e facile da bere ma rispetto al Prosecco ha una
Dici Prosecco…

Dici Prosecco…

vinoedaltro, winestories
Dici Prosecco e pensi inevitabilmente alle bollicine. Quasi fosse un sinonimo di occasione piacevole, aperitivo e più in generale di festa.  Ma cosa sappiamo veramente del Prosecco? E siamo certi di saper distinguere un vero Prosecco da una qualunque bollicina? Per non sbagliare vi aiutiamo noi! Prosecco, facciamo chiarezza Il Prosecco è uno spumante prodotto con il tradizionale metodo Charmat (in Italia si può anche chiamare Martinotti, in onore dell’inventore italiano del sistema più efficiente per fare gli spumanti). Il metodo Charmat si usa per spumantizzare velocemente i vini prodotti da uve particolari. Il risultato sono vini spumanti semplici e piacevoli. Perfetti per l’aperitivo. Come si riconoscono? Rispetto ai Metodo Classico, Champagne o Franciacorta, hanno in gener
Scegli il vino giusto per i tuoi regali di Natale…

Scegli il vino giusto per i tuoi regali di Natale…

vinoedaltro
Potevano mancare i nostri consigli natalizi? Ovviamente no! Ed ecco quindi qualche suggerimento facile facile per scegliere il vino giusto per i tuoi regali di Natale...... ovviamente su Winelivery! Potremmo sembrare di parte dicendo che a Natale, regalando una buona bottiglia di vino, difficilmente si sbaglia. E per fortuna questa consapevolezza è propria di milioni di italiani che annualmente non perdono l’occasione di sorprendere i propri amici e parenti con bottiglie più o meno costose o ricercate. Se il pensiero è quello giusto, però, quando si tratta di vino è necessario fare un passo in più. Non tutti, infatti, apprezzano gli stessi vini e non è detto che una bottiglia di Barolo sia necessariamente il regalo più indicato per la nostra migliore amica (chissà poi perché si ri
Moscato d’Asti? Volentieri… ma secco!

Moscato d’Asti? Volentieri… ma secco!

winestories
Siamo sempre stati abituati a pensare all’Asti DOCG come a un vino dolce. Perfetto per festeggiare in famiglia la sera di Natale o tutt’al più per accompagnare qualche dolce a fine pasto. E' già qualche anno, però, che i responsabili del Consorzio dell’Asti DOCG hanno iniziato a pensare che fosse un peccato limitare il consumo di questo piacevole vino solo alla fine pasto e alle occasioni di festa. E sull’onda del successo planetario del Prosecco, hanno quindi pensato di consentire la produzione di una nuova versione dell’Asti DOCG. Secco…. O meglio meno dolce. E quindi perfetto anche come un insolito aperitivo. Asti DOCG Secco: i primi risultati iniziano ad arrivare Ottenuto esclusivamente da uve Moscato bianco coltivate nei 52 comuni delle province di Asti, Alessandria e Cuneo, l'
Un tris marchigiano per sorprendere gli amici a cena

Un tris marchigiano per sorprendere gli amici a cena

vinoedaltro, winestories
Tempo fa un amico, esperto degustatore, si divertiva organizzando una cena tra amici e facendo trovare ai suoi ospiti all’inizio della serata tre bottiglie coperte. Una bollicina, per iniziare la cena con un aperitivo soft, un bianco più o meno strutturato a seconda del primo piatto servito, e un rosso da abbinare al secondo. Il gioco si protraeva per tutta la cena. Ogni ospite doveva azzardare la provenienza e il vitigno di ogni etichetta e, soprattutto, alla fine del pasto doveva dare un’indicazione di quanto potevano costare i diversi vini.  Quello che rendeva davvero felice il nostro amico esperto era riuscire sempre a sorprendere gli ospiti, proponendo vini fuori dall’ordinario, per provenienza, vinificazione o vitigno, ma soprattutto sorprendere tutti con un conto complessivo ben
Buon vino Biologico del territorio: Vigna Cunial

Buon vino Biologico del territorio: Vigna Cunial

Cantine, winestories
Iniziamo subito con il dire che oggi il termine BIO è di gran moda. Dopo anni in cui il reparto Biologico delle enoteche era popolato solo di pochi prodotti (spesso di cattiva qualità) siamo arrivati oggi a una situazione diametralmente opposta. Oggi molti si sono (fortunatamente) riscoperti amanti della natura e accesi sostenitori delle tecniche di coltivazione Biologiche. Mai come oggi è dunque importante saper riconoscere chi lavora bene da chi invece lo fa solo per cavalcare l’onda e spuntare un euro in più sul prezzo della bottiglia. Come si riconosce un vino BIO L’8 marzo 2012 è stato approvato il regolamento UE che disciplina la produzione del vino biologico e la possibilità di mettere il logo europeo in etichetta, come avviene per gli altri alimenti biologici (Reg. UE 203-
Con Winelivery arrivano i vini di NY

Con Winelivery arrivano i vini di NY

vinoedaltro
Dici NY e pensi a Manhattan e ai suoi grattacieli. Dici NY e immagini la Statua della Libertà, l’Empire State Building e la Quinta Strada. Insomma. Dici NY e pensi a tutto fuorché al vino. In realtà NY non è solo Manhattan e basta allontanarsi di pochi chilometri dall’isola per scoprire che lo “Stato di NY”, che tra parentesi si estende fino ai confini con il Canada, è anche una interessante regione vinicola. Così importante da aver ricevuto, nel 2014, il premio come “Regione Vinicola Emergente USA” dall’autorevole rivista Wine Enthusiast. E scusate se è poco! Finger Lakes, tra Riesling e Traminette Volendo sintetizzare al massimo, questa regione è famosa per i vini bianchi, in particolare vanno assaggiati i Riesling che provengono dalla zona di Finger Lakes (così chiamata perché vi s
Di Gavi in Gavi nell’estate 2018

Di Gavi in Gavi nell’estate 2018

Notizie
Il prossimo week end, 25/26 agosto, se non avete ancora un programma fitto di appuntamenti e degustazioni, seguite il nostro consiglio. Prendete la macchina e andate a Gavi. Provincia di Alessandria, poco più di un'oretta da Milano, questo borgo incantato sarà protagonista dell'annuale appuntamento con la manifestazione Di Gavi in Gavi. Per l'occasione ospite d'onore sarà il grande (anche fisicamente) chef Antonino Canavacciuolo che per una volta smetterà i panni di severo giudice di Masterchef per vestire quelli di giudice del miglior abbinamneto del più famoso bianco piemontese con una delle 11 preparazioni proposte dalle Proloco dei Comuni della denominazione (l’anno scorso aveva vinto la Peperonata di Carrosio premiata da Carlo Cracco). Lo chef Franco Aliberti sarà invece
Servire la birra perfettamente? 5 segreti per non sbagliare

Servire la birra perfettamente? 5 segreti per non sbagliare

beerstories
Come si serve la birra perfetta? Ogni buon birraio, come ogni sommelier del vino, sa bene come valorizzare la propria birra con semplici accorgimenti durante il servizio. Sono solo particolari che però, a conti fatti, fanno la differenza. Con l’aiuto del mastro birraio Kühbacher scopriamo i 5 segreti per versare un bicchiere di birra perfetto. Scegliere il bicchiere giusto… Non è un caso se tutti i produttori di birra indicano un particolare tipo di calice per gustare al meglio i loro prodotti. La giusta forma e capienza del bicchiere, infatti, aiutano a valorizzare l’aroma e i profumi della birra. Controllare la temperatura. Molti pensano (sbagliando) che la birra vada servita sempre ghiacciata. In realtà, come per il vino, ogni tipologia ha la sua giusta temperatura di servizio