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Ti bastano 4 motivi per provare un GAVI DOCG?

Dici Piemonte e automaticamente pensi a Barolo, Barbaresco, Barbera e Dolcetto. Del resto, leggendo le statistiche di produzione della regione, si scopre che oltre l’80% del vino prodotto annualmente tra Langhe e Monferrato, ma anche Gemme e Gattinara, è proprio rosso. 

Detto questo, però, esistono anche dei meravigliosi vini bianchi piemontesi che, specialmente in estate, sono perfettamente in grado di regalarci delle grandi soddisfazioni. Come ad esempio il GAVI DOCG, prodotto con uve Cortese coltivate sulle colline dell’alessandrino. 

 

Con l’arrivo del caldo e della bella stagione, dunque, eccovi 4 buoni motivi per mettere a tavola un buon Gavi la prossima volta che organizzerete un pranzo o una cena con gli amici. 

  1. Perché non ci piace seguire le mode del momento. Chardonnay o Pinot Grigio sono scelte rassicuranti e conservative. Ma se vogliamo sorprendere i nostri amici con una bottiglia particolare, il Gavi fa proprio il caso nostro. Il Cortese è di casa solo sulle colline di Gavi e solo da quelle parti esprime tutto il suo potenziale. E’ un vero autoctono da esperti, che stupirà piacevolmente i vostri commensali.
  2. Perché è sempre diverso. Per i più, Gavi è sinonimo di un vino facile, bianco e fresco. La risposta piemontese al lombardo Lugana o al veneto Soave. In realtà esistono diverse versioni di Gavi oltre a quello “base”. Il Gavi DOCG, infatti, può anche ricevere la menzione di Riserva, se dopo la vinificazione resta in cantina a riposare per almeno un anno, acquisendo un bouquet di una certa complessità. Oppure può essere spumantizzato, in particolare con il metodo classico, diventando sorprendentemente piacevole e perfetto anche come aperitivo. 
  3. Perché la maggiore parte delle aziende sono piccole e a conduzione famigliare. Ovviamente non mancano le grandi realtà, ma la media delle cantine del territorio è davvero molto piccola. Con questo non vogliamo certo affermare che le grandi aziende non riescano a produrre ottimi vini, ma non si può neppure negare che solo i piccoli produttori sono in grado di raggiungere punte di eccellenza assoluta.
  4. Perché è un territorio molto bello, anche da visitare. Lungo la A7 Milano – Genova basta imboccare l’uscita Serravalle Scrivia. Da lì si percorrono pochi chilometri e ci si trova in un territorio collinare di assoluta bellezza. Boschi, vigneti e campi di golf. Se vi dovesse capitare di pranzare in questa zona magnifica, non potete assolutamente perdervi i rinomati ravioli del plin o un pezzo della celeberrima focaccia di Gavi.

 

In attesa di pianificare il vostro prossimo viaggio, lasciate che sia Winelivery a portare a casa vostra, in 30 minuti e alla giusta temperatura di servizio una bottiglia di Gavi del Comune di Gavi DOCG dell’azienda Laficaia. Di sicuro non ve ne pentirete!