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Birra Monti: dalle acque termali a Winelivery

Bologna!

Città incantevole dell’entroterra emiliano, definita la Dotta, per l’università più antica del mondo datata 1088 (l’Alma Mater Studiorum), la Rossa, per i mattoni rossi con i quali sono stati costruiti torri e palazzi sparsi per tutte le vie, e la Grassa, per le prelibatezze gastronomiche, è anche una città d’acqua, nonostante questo sia per molti un lato un po’ nascosto…

La fontana del Nettuno, chiamata dai bolognesi “Żigànt”, nata da un progetto di collaborazione tra un architetto, Tommaso Laureti, e uno scultore, il Giambologna (Jean de Boulogne), immaginata fin dall’inizio come simbolo spettacolare della munificenza e del buon governo pontificio, testimonia da sempre lo stretto rapporto che la città ha con l’elemento acqua.

Una storia lunga duemila anni è quella che vantano le terme bolognesi, che parte dal primo insediamento in età romana, nel I secolo d.C., per arrivare ai giorni nostri.

La presenza dell’acqua come elemento chiave in questa città deriva anche dall’importanza delle acque a Bologna che fu rappresentata soprattutto dalle canalizzazioni legate alla seta, quando la sua grande produzione dipendeva dall’utilizzo del mulino da seta, una macchina mossa a braccia che permetteva di svolgere e torcere contemporaneamente i fili di centinaia di rocchetti.

L’acqua è quindi carica di forza, fonte di produzione, ma è anche espressione di benessere e di salute.

Nel corso dei secoli, infatti, le terme acquistano sempre più importanza, diventando luogo dove è possibile ricevere trattamenti con finalità curative, disintossicanti o riabilitative, che, sfruttando i benefici effetti delle acque sorgive (ricche di numerose proprietà), stimolano l’organismo e donano un riequilibrio psicofisico.

Uno dei protagonisti della storia termale bolognese è il Gruppo Monti Salute Più, che grazie allo studio idrogeologico che ha seguito, non solo ha permesso di avere informazioni in più sullo stato dell’acqua ma ha anche scoperto delle nuove sorgenti di acqua sulfurea.

Ma cosa c’entra Winelivery con le terme bolognesi?

E se… Se vi dicessimo che potete godere dei benefici delle proprietà di quest’acqua anche degustando un’ottima birra? Proprio così.

La Birra Monti è l’unica bionda termale®, addizionata di acqua termale bicarbonato-solfato-calcica
proveniente dalla fonte “Alexander” delle Terme Felsinee di Bologna, riconosciuta dal Ministero della
Salute per le qualità diuretiche e depurative. Si tratta di un’acqua ricchissima di minerali (tra cui
bicarbonato, calcio, magnesio) con un residuo fisso oltre 600 mg/l.

Birra chiara in stile ale non pastorizzata e non filtrata, a rifermentazione naturale in bottiglia, è ottenuta da pregiato malto d’orzo italiano, e in più…troviamo la vitamina B6, che secondo recentissimi studi è in grado di prevenire l’elevata concentrazione di omocisteina nel sangue, un aminoacido che a livelli troppo elevati può aumentare il rischio di infarti e ictus.

La Birra Monti è quindi buona da gustare e un buon alleato per noi: bere birra termale contribuisce infatti alla prevenzione dei problemi cardiaci, aiuta a prevenire l’osteoporosi e il diabete e, presentandosi come una birra relativamente povera di alcool, permette di stare in salute avendo effetti positivi sull’umore 🙂

Perfetta da assaporare unita a primi piatti, anche elaborati, antipasti, formaggi freschi  o secondi di pesce, è consigliato servirla a 5-6°C, esaltando al massimo gli spiccati sensori di luppoli in fiore, malto e le sue note fruttate.

 

Ordinatela qui e brindate… alla salute!